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Baby Driver (2017) - Frame del film
By Lorenzo Carapezzi / Aggiornato circa 2 ore fa / Sceneggiatura

Sceneggiatura Baby Driver (2017): Pagina uno

Baby Driver - Il genio della fuga (Baby Driver) è un film del 2017 scritto e diretto da Edgar Wright.

Ideatore della famosa Trilogia del cornetto, Wright ama mescolare generi diversi, come la commedia, l’azione e l’horror, ma con una grande cura soprattutto per la musica. La comicità si basa su un netto contrasto tra situazioni assurde e comportamenti quotidiani.

I suoi personaggi sono persone che sembrano vivere in un universo diverso da quello che le circonda: hanno passioni, ossessioni e rituali molto precisi e tendono a utilizzare questi elementi per dare ordine alla propria realtà.

Clicca qui sotto per il download della sceneggiatura completa di Baby Driver.

NOTA BENE: L'UTILIZZO DEL CONTENUTO È PUBBLICATO A SCOPO PRETTAMENTE INFORMATIVO ED EDUCATIVO.

Sceneggiatura completa di Baby Driver

Logline

Un giovane e talentuoso autista al servizio di una banda criminale cerca di lasciarsi alle spalle il mondo delle rapine per costruirsi una vita normale con la ragazza che ama, ma quando viene costretto a partecipare a un ultimo colpo, il suo talento per la fuga lo trascina in un incubo dal quale dovrà riuscire ad uscire.

Pagina uno

Sceneggiatura Baby Driver (2017): Pagina uno

La prima immagine

Il film si apre con la ruota di un'auto. Ancora prima di vedere il protagonista, ci viene presentato il mondo ordinario attraverso le note della canzone Bellbottoms dei Jon Spencer Blues Explosion: ogni beat della canzone determina un nuovo dettaglio, un secondo gesto. Al primo guitar stab vediamo Baby (Ansel Elgort), al secondo Griff (Jon Bernthal), al terzo Buddy (Jon Hamm) e infine Darling (Eiza González). I quattro personaggi vengono quindi introdotti come elementi di una composizione musicale. I tre rapinatori escono dall’auto e camminano verso la banca a ritmo di musica, mentre Baby rimane al volante. Ogni gesto continua ad essere relazionato al ritmo della canzone. La sceneggiatura ci dichiara fin da subito che, per l’intero film, la musica non è solo un sottofondo di accompagnamento, ma è la struttura stessa che costruisce la storia.

Da notare il contrasto nel personaggio di Baby quando è in compagnia e quando è solo: la sceneggiatura lo descrive inizialmente come un ragazzo dall'espressione impassibile, vestito di nero e con gli occhiali da sole: sembra quasi voler assumere l'identità del criminale duro e silenzioso. Ma appena la musica riparte, quella maschera crolla. Baby comincia a muovere la testa, a cantare, a ballare sul sedile e a tamburellare sul cruscotto. È "come un bambino davanti allo specchio della propria camera". Questa immagine introduce la contraddizione del personaggio: Baby si trova in mezzo a una rapina, ma il suo vero mondo sembra essere quello della musica. Fin dall’inizio si intuisce che Baby non appartenga a quel mondo delle rapine e che forse è lì sotto costrizione.

Suona l’allarme. I rapinatori escondo di corsa con le borse piene di contanti. Baby spinge il gas, pronto a partire. Fuggono inseguiti dalla polizia. La musica continua e conosciamo il punto di forza del nostro protagonista: la guida. Il suo talento consiste nel trasformare il caos dell'inseguimento in una sequenza perfettamente controllata. Gli altri membri dipendono da lui, mentre Baby attraversa il caos con una calma quasi innaturale. È significativo che la sceneggiatura lo definisca quasi "un androide" al volante: l'emotività esplode nella musica, mentre nella guida Baby è controllo assoluto.

La sequenza, però, non serve soltanto a presentare il talento di Baby: contiene già il conflitto drammatico dell'intero film. Baby è immerso nel mondo criminale, ma cerca continuamente di mantenere una distanza da esso. La musica rappresenta proprio questa distanza: è il suo modo di trasformare una realtà violenta e pericolosa in qualcosa che può controllare. Anche il cambio d'auto alla fine della sequenza è significativo. Dopo aver completato la fuga, i criminali abbandonano la Honda Civic e si trasformano nuovamente in persone comuni: Darling si scioglie i capelli, indossa un maglione colorato, mentre Baby chiude gli occhi e finge di dormire. Il travestimento mostra quanto sia sottile il confine tra normalità e criminalità. Pochi secondi prima erano rapinatori armati inseguiti dalla polizia; ora sembrano semplici persone che attraversano una mattina qualunque a Los Angeles. In fondo, scopriremo che Baby non desidera altro che essere una persona normale.

Versione del film

Autore dell'articolo
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Lorenzo Carapezzi

La scrittura è al centro della mia vita professionale. Creo storie originali e insegno sceneggiatura a giovani talenti, aiutandoli a trasformare idee in trame e personaggi memorabili. Per me, la sceneggiatura è un'arte e una passione quotidiana.