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La zona d'interesse (2023) - Frame del film
By Lorenzo Carapezzi / Aggiornato circa un'ora fa / Sceneggiatura

Sceneggiatura La zona d'interesse (2023): Pagina uno

La zona d'interesse (The Zone of Interest) è un film del 2023 scritto e diretto da Jonathan Glazer.

Le sceneggiature di Glazer costruiscono i personaggi più attraverso situazioni e immagini che tramite esposizione verbale. In film come Sexy Beast, Birth e Under the Skin, la narrazione tende a ridurre al minimo le spiegazioni, lasciando che siano i silenzi, gli sguardi e gli spazi a definire il senso della storia.

Un tema ricorrente è l’alienazione: i personaggi sono isolati, emotivamente distanti o incapaci di comunicare in modo autentico. In Sexy Beast, la tensione nasce proprio dall’irruzione del passato violento in una quotidianità apparentemente stabile; in Birth, invece, il conflitto si concentra sull’ambiguità dell’identità e sul desiderio di credere a ciò che sfida la logica; in Under the Skin, lo sguardo esterno sulla realtà umana trasforma la società in un oggetto di osservazione straniante e inquieto.

Un altro elemento centrale è il rapporto tra superficie e inquietudine nascosta: ambienti ordinari, quasi banali, diventano il teatro di tensioni sotterranee o di presenze estranee. La scrittura di Glazer lavora spesso per sottrazione, eliminando il superfluo per lasciare emergere un senso di disagio latente, costruito più sull’atmosfera che sull’azione.

Clicca qui sotto per il download della sceneggiatura completa di La zona d'interesse.

NOTA BENE: L'UTILIZZO DEL CONTENUTO È PUBBLICATO A SCOPO PRETTAMENTE INFORMATIVO ED EDUCATIVO.

Sceneggiatura completa di La zona d'interesse

Logline

Una famiglia vive una quotidianità serena all'ombra di Auschwitz, dove la normalità domestica convive con uno dei più grandi orrori della storia.

Pagina uno

Sceneggiatura La zona d'interesse (2023): Pagina uno

La prima immagine

Il film si apre con un lungo schermo nero accompagnato da un'ouverture musicale. L'idea di non cominciare la storia con un'immagine, ma con un'esperienza sensoriale, immerge immediatamente lo spettatore in uno stato di attesa e di sospensione. Per alcuni minuti non c'è nulla da vedere: sono la musica e, gradualmente, i suoni della natura a costruire lo spazio del racconto. Questa scelta introduce fin da subito uno degli elementi centrali del film: il suono non accompagna semplicemente le immagini, ma diventa un vero e proprio strumento narrativo, capace di evocare ciò che ancora resta invisibile.

Il brusco passaggio dal nero alla luminosa scena del picnic crea un forte contrasto. La famiglia Höss viene presentata mentre trascorre una tranquilla giornata in riva al lago: i bambini giocano, Hedwig si prende cura della figlia più piccola e Rudolf nuota insieme agli altri. È un'immagine di apparente serenità domestica, costruita con gesti ordinari e privi di qualsiasi enfasi drammatica. Questa apertura definisce subito il tono del film: un racconto sobrio, contemplativo e costruito sul contrasto tra la normalità della vita quotidiana e l'orrore che lo spettatore scoprirà essere costantemente presente, ma fuori campo. I protagonisti vengono introdotti innanzitutto come una normale famiglia borghese, una scelta che rende ancora più perturbante la progressiva rivelazione della loro identità e del contesto in cui vivono.

Versione del film

Autore dell'articolo
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Lorenzo Carapezzi

La scrittura è al centro della mia vita professionale. Creo storie originali e insegno sceneggiatura a giovani talenti, aiutandoli a trasformare idee in trame e personaggi memorabili. Per me, la sceneggiatura è un'arte e una passione quotidiana.