Ogni giorno, dal momento in cui apriamo il nostro smartphone al mattino, fino all'ultimo messaggio che inviamo la sera, abbiamo a che fare con la prosa. La usiamo per comunicare con amici, per leggere le notizie, per scrivere email di lavoro, persino per ordinare una pizza. È il nostro modo quotidiano di esprimerci, così naturale che spesso non ci rendiamo nemmeno conto di utilizzarlo.
Eppure, dietro a questa apparente semplicità, si nasconde uno strumento incredibilmente potente e versatile, che ha plasmato la nostra cultura e continua a evolversi con noi. In questo articolo, esploreremo insieme cosa sia veramente la prosa, come funzioni, e perché sia così fondamentale nel nostro modo di raccontare storie, comunicare idee e connettere persone.
Cos’è la prosa: Definizione
La prosa è una forma di espressione linguistica - orale o scritta - slegata da regole metriche. È una forma espressiva libera che si differenzia dalla poesia per il fatto di non essere vincolata al concetto di versificazione.
Non solo un romanzo, ma anche i dialoghi di un colloquio di lavoro, un post sui social media o semplicemente il messaggio di un amico su WhatsApp, rientrano nella definizione di prosa. E non solo, tutto ciò che non ha vincoli di strofe, metriche, rime e qualsiasi altra formattazione stilistica.
In altre parole, la prosa è la forma di comunicazione standard, che tutti - intellettuali o meno - utilizziamo quotidianamente.
La sceneggiatura è una prosa?
A differenza di un romanzo, la sceneggiatura ha un formato e regole stilistiche proprie da rispettare, quindi non è scritta in prosa.
Nonostante questo, ci sono altri documenti che interessano gli sceneggiatori come per esempio, il soggetto e il trattamento. Quest’ultimi espongono la storia, il primo in forma abbreviata mentre il secondo aggiungendo molti dettagli, ma entrambi appartengono al formato della prosa.
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Tipi di prosa
La prosa può assumere forme diverse, a seconda dell'intento comunicativo e dell'uso che se ne fa. Qui mi soffermerò su alcune tipologie comuni, evidenziando i loro tratti distintivi e fornendo esempi concreti.
Prosa narrativa
Il nome è esemplificativo, la prosa narrativa è utilizzata per raccontare una storia. È il mezzo espressivo principale di racconti e romanzi, che condividono l’obiettivo di coinvolgere il lettore in un intreccio narrativo.
Esempio: Il romanzo Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen utilizza la prosa narrativa per sviluppare le vicende e i conflitti interni dei personaggi, portando il lettore in un viaggio emotivo e sociale.
Prosa non narrativa
Questa categoria include testi che hanno uno scopo pratico o informativo, come articoli di giornale, manuali, saggi e libri di testo. Non è orientata alla narrazione ma mira a trasmettere informazioni in modo chiaro ed efficace.
Esempio: Un manuale di istruzioni per il montaggio di un mobile IKEA rappresenta un perfetto esempio di prosa non narrativa, scritta per guidare l’utente passo dopo passo.
Prosa oratoria
Quando un testo è destinato ad essere comunicato oralmente, si parla di prosa oratoria. Questo tipo di prosa è tipico di discorsi, leggende e favole tramandate oralmente, dove la parola diventa il mezzo principale di trasmissione.
Esempio: Le favole di Esopo, come La volpe e l’uva, nascono come racconti orali che combinano semplicità espressiva e un insegnamento morale.
Prosa poetica
La prosa poetica si colloca a metà strada tra la poesia e la narrativa, utilizzando il linguaggio ritmico e suggestivo della poesia ma senza vincolarsi alle regole metriche. È ideale per trasmettere emozioni e immagini evocative.
Esempio: Foglie d’erba di Walt Whitman contiene passaggi in prosa che celebrano la natura e l’umanità.
Quali sono le funzioni della prosa?
Ogni mezzo espressivo ha le sue peculiarità, e i punti di forza che hanno reso la prosa la forma comunicativa più popolare e utilizzata di sempre, sono principalmente tre:
- Comunicazione diretta
- Stabilire una voce
- Costruire un rapporto con il lettore
Comunicazione diretta
La prosa non è ambigua, figurativa o estetica, bensì è chiara e arriva dritta al punto. Questo è essenziale in narrativa, dove l’obiettivo principale dello scrittore è raccontare una storia in modo che il lettore possa seguirla senza distrazioni o confusione.
Esempio: In 1984 di George Orwell, la comunicazione diretta è uno dei tratti distintivi dello stile narrativo. La prosa asciutta e priva di fronzoli rende perfettamente il senso di oppressione e controllo del regime totalitario. Un passaggio emblematico è
Era una chiara e fredda giornata d’aprile, e gli orologi stavano battendo le tredici.
Stabilire una voce
Dal momento che la prosa è scritta in forma di conversazione verbale, permette allo scrittore di costruire una voce unica sia per il narratore che per i personaggi. Questo tono può trasmettere la personalità dell’autore o creare l’atmosfera emozionale che più si addice allo scritto.
Esempio: In Il giovane Holden di J.D. Salinger, la voce del protagonista, Holden Caulfield, è immediatamente riconoscibile grazie al suo linguaggio colloquiale e diretto. Un passaggio significativo è:
Se davvero volete sentirne parlare, la prima cosa che vorrete sapere sarà dove sono nato, e che schifo di infanzia ho avuto, e cosa facevano e non facevano i miei genitori prima che nascessi, e altre stronzate alla David Copperfield, ma a me non va di entrare nei dettagli, se proprio volete la verità.
Costruire un rapporto con il lettore
Infine, oltre a dare ai personaggi una voce accuratamente definita, la prosa aiuta a costruire un rapporto con il lettore. Un tono conversazionale permette ai lettori di familiarizzare con un tipo di scrittura che li connette direttamente con l’autore.
Esempio: In Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, la prosa essenziale e diretta permette ai lettori di sentirsi vicini alla lotta interiore e fisica del protagonista, il vecchio pescatore Santiago. Un passaggio significativo è:
L’uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto.
La prosa nel mestiere dello sceneggiatore
Siamo quasi alla fine dell’articolo, e forse ti starai chiedendo: qual è il ruolo della prosa nel mestiere dello sceneggiatore? Ebbene, la scrittura della sceneggiatura è solo l’ultimo passo nel lungo processo di creazione di una storia cinematografica. Prima di arrivare a questa fase, tutto parte da un’idea, che si sviluppa in una sinossi, un soggetto e magari anche un trattamento. Questo è il percorso più comune, e sono proprio questi documenti a catturare l’attenzione di un produttore.
Ecco perché una buona prosa non è un semplice dettaglio, ma il tuo biglietto da visita. In questa fase, il tuo compito è conquistare il lettore, spingerlo a immaginare il tuo progetto e sentirsi dire: 'Ok, scrivimi la sceneggiatura'.
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Conclusioni
La prosa, con la sua versatilità e potenza espressiva, è uno degli strumenti principali di ogni narratore. La sua forza risiede nella capacità di essere chiara e diretta. Sia che tu stia scrivendo per intrattenere, informare o persuadere, una buona prosa è ciò che permette al lettore di entrare in contatto con il tuo messaggio.
Per gli sceneggiatori, in particolare, essa è fondamentale nelle fasi preliminari del processo creativo, quando si cerca di catturare l’interesse di un produttore o di un lettore, ponendo le basi per la futura scrittura di un copione.