Il sesto senso - Frame del film - Vedo la gente morta
By Lorenzo Carapezzi / Aggiornato 3 mesi fa / Sceneggiatura

Cos'è l'aringa rossa: Un depistaggio narrativo

I finali a sorpresa rappresentano uno degli strumenti più potenti nella narrativa e nel cinema per lasciare il pubblico senza fiato, ribaltando le aspettative costruite durante il racconto. Un colpo di scena ben orchestrato non solo cattura l’attenzione dello spettatore o del lettore, ma può trasformare una storia ordinaria in un’esperienza memorabile. Tuttavia, creare un finale sorprendente richiede abilità e precisione: come si può mantenere il pubblico all’oscuro senza risultare artificiosi? Quali tecniche narrative permettono di costruire un colpo di scena coerente ma imprevedibile?

In questo articolo esploreremo come la tecnica dell’aringa rossa possa essere utilizzata per costruire finali a sorpresa avvincenti e coerenti. Vedremo come bilanciare la creazione di false piste con la necessità di rivelazioni credibili, garantendo che il pubblico sia sorpreso, ma mai tradito.

L'aringa rossa, o red herring, è un elemento intrigante della narrativa e della retorica, utile per creare tensione, confusione e colpi di scena in molteplici contesti, dai romanzi gialli ai dibattiti politici.

Cos'è l'aringa rossa - Foto aringhe in fila

Cos'è l'aringa rossa?

L’aringa rossa (red herring) è un espediente narrativo che introduce un elemento ingannevole o fuorviante per distrarre l’attenzione del pubblico dalla verità o dalla soluzione di un enigma.

Il termine ha origini curiose: si riferisce al forte odore delle aringhe affumicate, che in passato venivano utilizzate per sviare i segugi durante le gare di caccia.

In retorica e logica, l'aringa rossa è strettamente legata all'ignoratio elenchi, una fallacia che si verifica quando si risponde a un argomento o a una domanda con qualcosa di irrilevante o fuorviante, cambiando il focus della discussione. Nell’ambito narrativo, questa tecnica è utilizzata per creare suspense, confusione o un colpo di scena, spingendo il pubblico a seguire una pista sbagliata fino alla grande rivelazione finale.

M. Night Shyamalan: il maestro dei colpi di scena

Quando si parla di colpi di scena, è impossibile non pensare a M. Night Shyamalan, il regista che ha costruito la sua carriera e la sua inconfondibile firma autoriale proprio attorno all’arte del ribaltamento narrativo.

M. Night Shyamalan - Regista

Nei suoi film, come Il sesto senso (The Sixth Sense, 1999), Shyamalan sfrutta sapientemente questa tecnica per ingannare il pubblico, guidandolo verso interpretazioni sbagliate della storia.

Shyamalan utilizza l’aringa rossa per nascondere la verità in piena vista, facendo leva su dialoghi, interazioni tra personaggi e persino scelte di montaggio che sviano l’attenzione. Questo approccio non solo amplifica l’effetto sorpresa, ma dimostra come una red herring ben orchestrata possa rafforzare la coerenza del racconto, rendendo il finale non solo sorprendente, ma anche soddisfacente e credibile.

Il sesto senso: un esempio di aringa rossa

La notorietà del regista indiano M. Night Shyamalan esplode alla fine degli anni ’90 con l’uscita de Il sesto senso, considerato un vero e proprio cult. Ma cosa rende questo film ancora oggi uno dei capolavori più celebri per il suo indimenticabile colpo di scena?

Il sesto senso - Frame del film - Cole e Malcolm

L’aringa rossa nella sceneggiatura de Il sesto senso si manifesta in diversi modi strategici per depistare lo spettatore e nascondere la verità fino al colpo di scena finale:

  • Interazioni strategiche: Malcolm (Bruce Willis) appare spesso accanto ad altri personaggi, ma le sue conversazioni avvengono unicamente con Cole (Haley Joel Osment), il bambino protagonista. Questo espediente fa sembrare Malcolm parte integrante del mondo dei vivi, quando in realtà non interagisce mai direttamente con sua moglie o altri adulti.
  • Scene domestiche: le tensioni coniugali tra Malcolm e sua moglie sono presentate come una crisi relazionale, distogliendo l’attenzione dal fatto che lui non è più vivo. Qui l’aringa rossa spinge lo spettatore a focalizzarsi sul presunto distacco emotivo, mascherando la vera natura della situazione.
  • “Vedo la gente morta”: quando Cole confessa di vedere i morti, il pubblico associa questa capacità agli spettri inquietanti che il bambino incontra. L’aringa rossa qui sta nel fatto che Malcolm, il suo psicologo, viene percepito come un alleato e non come uno degli spiriti che tormentano Cole.

Queste aringhe rosse, disseminate lungo la narrazione, sono il cuore del colpo di scena che ha reso Il sesto senso un classico del cinema, capace di sorprendere e lasciare il pubblico a bocca aperta ancora oggi.

L'importanza dell'aringa rossa per chi scrive o analizza storie

L'aringa rossa è uno strumento narrativo potentissimo per mantenere alta l'attenzione del pubblico e creare momenti di sorpresa che restano impressi nella memoria. Utilizzata con equilibrio, questa tecnica può:

  • Distrarre il lettore/spettatore e aumentare la suspense: in un giallo o un thriller, l’abilità di ingannare il pubblico con false piste e indizi fuorvianti genera una tensione crescente e mantiene viva la curiosità fino all'ultimo colpo di scena.
  • Creare colpi di scena memorabili: le svolte inaspettate, abilmente preannunciate con l’aringa rossa, donano alla storia un impatto che sorprende e affascina, lasciando il pubblico sbalordito.
  • Rendere più complessa e coinvolgente la risoluzione di un mistero: i dettagli che si rivelano ambigui e le trame ingannevoli arricchiscono la narrazione, costringendo lettori e spettatori a riflettere e a rivedere le proprie teorie, creando una soddisfazione più profonda quando la verità viene finalmente svelata.

Per chi sta scrivendo un giallo o un thriller, padroneggiare l'arte dell'aringa rossa è fondamentale. Questa tecnica permette di costruire storie che non solo intrattengono ma coinvolgono in modo attivo, stimolando il pensiero critico e il piacere della scoperta.

Un'aringa rossa ben usata non è solo un trucco, ma una parte essenziale della struttura narrativa che inganna il pubblico in modo creativo e appagante.

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Lorenzo Carapezzi

La scrittura è al centro della mia vita professionale. Creo storie originali e insegno sceneggiatura a giovani talenti, aiutandoli a trasformare idee in trame e personaggi memorabili. Per me, la sceneggiatura è un'arte e una passione quotidiana.