Immagina di dover attraversare una città sconosciuta. Senza una mappa, ogni incrocio diventa una scelta arbitraria, ogni strada una potenziale deviazione. Scrivere una sceneggiatura non è così diverso: hai una meta ben precisa – raccontare una storia che emozioni – ma senza un percorso chiaro, è facile smarrirsi tra le idee, i personaggi e le infinite possibilità narrative.
Come ogni grande viaggio, anche la scrittura di una sceneggiatura richiede tappe ben definite. Si parte con una scintilla – l’idea – e da lì si costruisce un itinerario: dalla creazione dei personaggi al disegno dell’universo narrativo, fino alla scrittura della prima stesura.
In questa guida completa su come scrivere una sceneggiatura, ti accompagneremo passo dopo passo, per aiutarti a trasformare una semplice intuizione in una sceneggiatura solida, pronta per catturare l’attenzione del pubblico e, perché no, di qualche produttore. Pronto a partire? Facciamo insieme il primo passo.
Step 1 - Trovare un’idea per scrivere una sceneggiatura
Forse hai deciso di scrivere una sceneggiatura perché hai avuto un’idea brillante che vuoi trasformare in una storia indimenticabile. Oppure, al contrario, potresti non avere ancora un’idea precisa, e concedimi il gioco di parole, non avere idea di come trovarla. Magari hai solo un’intuizione, qualcosa di indefinito che aspetta di prendere forma.
Cos’è un’idea?
Gli americani dicono spesso: Concept is everything - il concetto è tutto. Ed è vero. L’idea è ciò che cattura l’attenzione, che intriga lo spettatore, che rende una storia unica. Se vuoi vederla in modo meno pragmatico, l’idea è la scintilla che accende la tua creatività.
Ma cosa significa esattamente, idea? Ecco come la definirei in ambito narrativo.
Un’idea è una visione, un concetto ancora grezzo, la base che deve essere modellata per diventare una storia.
Magari nella tua mente hai un pensiero semplice, come “Voglio raccontare un grande amore”. Può sembrare troppo generico, ma da intuizioni simili sono nate storie immortali come Romeo e Giulietta.
Come trovare un’idea con il metodo “What If…”?
Uno dei metodi più efficaci per trovare un’idea si chiama “What if…”. Questo approccio si basa sul porsi una domanda immaginativa che apre infinite possibilità. Per esempio, secondo un aneddoto, Jim V. Hart - sceneggiatore di Hook - Capitan Uncino - trovò l’idea del film grazie a suo figlio, che un giorno gli chiese: “Cosa succederebbe se Peter Pan crescesse?”
Un’idea può essere tutto, proprio perché inizialmente non è niente di concreto. È il punto di partenza che accende la tua immaginazione e ti guida verso la costruzione della tua storia.
Sei alla ricerca di spunti per la tua prossima sceneggiatura?
Leggi il nostro articolo ispirazione su 21 idee per sceneggiature di cortometraggio.
Step 2 - Definire la premessa della sceneggiatura
Scrivere una sceneggiatura efficace richiede una premessa chiara e ben definita. Prima o poi capita a tutti di vivere quella situazione in cui arriva un amico tutto esaltato per l’ultimo film che ha visto. Ma alla domanda, “Di che parla il film?”, risponde con una serie di girigogoli in cui tutto risulta confusionario. In realtà, quando una storia è ben costruita, basterebbero veramente poche parole per spiegarne l’essenza.
Cos’è la premessa?
La premessa è il cuore della tua storia, il concetto centrale espresso in modo semplice e diretto. In poche parole, è l’essenza narrativa che puoi racchiudere in una frase o due.
Per capirla meglio, poniti queste domande:
- Perché voglio raccontare questa storia?
- Qual è la tesi che voglio dimostrare?
Lajos Egri nel suo libro, L’arte della scrittura drammaturgica, dedica un intero capitolo alla premessa attribuendogli un ruolo centrale nella fase di ideazione di una storia.
Esempi pratici
- Un grande amore vince anche la morte: Romeo & Giulietta
- Il superamento di orgoglio e pregiudizi conduce alla vera felicità: Orgoglio e Pregiudizio
- Il potere corrompe inevitabilmente: Il padrino
- Il desiderio di onnipotenza conduce al caos e alla distruzione: Jurassic Park
- L’ossessione distrugge ciò che si ama di più: Il cigno nero
In una sola frase abbiamo tutto: protagonista, conflitto e risoluzione.
Quando scrivere la premessa?
Ognuno ha la sua opinione. Alcuni preferiscono scrivere di getto un soggetto, lasciandosi guidare dall’istinto, e affrontare la premessa in un secondo momento, magari per rimettere ordine a una bozza disordinata.
Personalmente, trovo più efficace definire la premessa il prima possibile. È come una bussola: ti aiuta a orientarti durante la scrittura e ti impedisce di smarrirti lungo il percorso.
Vuoi scoprire di più sul tema della storia?
Leggi il nostro approfondimento sul tema di una storia per comprendere al meglio il concetto di messaggio centrale.
Step 3 - Costruire personaggi credibili e tridimensionali
Esiste un dibattito eterno: è più importante la storia o il personaggio? La verità è che, per scrivere una sceneggiatura di successo, storia e personaggio sono inseparabili. Una non esiste senza l’altro. Come sostiene Syd Field nel suo libro Screenplay:
La storia è il personaggio che agisce e reagisce agli eventi.
Ecco perché è cruciale conoscere i tuoi personaggi, soprattutto il protagonista. La loro personalità, le loro scelte e i loro segreti più oscuri saranno il cuore pulsante della tua narrazione.
Come si crea un personaggio credibile quando si scrive una sceneggiatura?
Il metodo più efficace è partire dalla biografia del personaggio. Scrivi tutto ciò che lo riguarda: dalla nascita fino al momento in cui la storia inizia. Questa sarà la sua backstory. Anche se gran parte di queste informazioni non finirà in sceneggiatura, ti serviranno per creare un personaggio autentico.
Poniti sempre dei perché:
- Perché è estroverso?
- Perché è un assassino?
- Perché non riesce a mantenere una relazione stabile?
Ogni decisione che prenderà durante la storia deve essere coerente con il suo vissuto. E ogni biografia deve portare al fatal flaw: la debolezza intrinseca che il personaggio dovrà affrontare durante la storia.
Cos’è un personaggio tridimensionale?
Un personaggio convincente non può essere piatto. Deve essere tridimensionale. Nel suo libro L’arte della scrittura drammaturgica, Lajos Egri definisce queste tre dimensioni:
Fisiologia
Riguarda la fisicità del personaggio: età, genere, stato di salute. Ad esempio, un bambino con una malformazione cardiaca non potrà vivere come i suoi coetanei.
Sociologia
È il contesto sociale in cui il personaggio è cresciuto: famiglia, cultura, ambiente. Un ragazzo cresciuto in un tempio buddista avrà un approccio alla vita completamente diverso da uno cresciuto a New York.
Psicologia
La terza dimensione è la somma delle prime due: come la fisiologia e il contesto sociale hanno influenzato il carattere del personaggio. Un bambino cresciuto in povertà, senza genitori e con pessime compagnie, sarà probabilmente segnato da traumi e influenze negative.
Un personaggio diventa reale quando sai perché è come è. Non basta dire che è violento: devi capire le radici della sua violenza. Ma vediamo quali sono i personaggi più importanti di una storia:
🦸 Il protagonista: il cuore della tua storia
Il personaggio principale non è semplicemente colui che avrà più presenza all’interno della storia. Per essere efficace, un protagonista deve essere costruito con determinate caratteristiche
Le caratteristiche che un protagonista deve avere:
- Il conflitto più significativo
- Un'evoluzione più profonda
- Incarnare il tema della storia
- Risolvere il conflitto
Dedica molto tempo alla costruzione del tuo protagonista. Dal momento che è il tuo personaggio di punta sarà quello le cui sfumature avranno maggiore impatto sul pubblico.
👿 L’antagonista: il conflitto più grande
L'antagonista non è semplicemente il "cattivo" della tua storia. È il personaggio o la forza che si oppone al protagonista, creando ostacoli e alimentando il conflitto centrale. Un antagonista ben costruito è essenziale per dare profondità e tensione alla tua sceneggiatura.
Le caratteristiche che un antagonista deve avere:
- Un obiettivo chiaro
- Relazione significativa con il protagonista
- Una personalità unica
- Spingere il protagonista al limite
Anche se il protagonista è il cuore della storia, l'antagonista è l'elemento che lo sfida e lo spinge a crescere.
🧑🤝🧑 I personaggi secondari
Anche i personaggi secondari hanno un ruolo fondamentale. Non interagiscono sempre direttamente con il conflitto centrale, ma possono servire a molti scopi.
Le caratteristiche che i personaggi secondari devono avere:
- Sostenere o contrastare il protagonista
- Fornire informazioni chiave
- Collegare i plot point della trama
- Aggiungere profondità all'universo narrativo
Non è necessario svilupparli in modo approfondito come il protagonista, ma è comunque utile scrivere una breve descrizione per ciascuno di loro.
Ricorda: che sia un protagonista, un antagonista, o il personaggio meno importante della tua storia, ognuno di loro devo avere una backstory che renda credibile la sua caratterizzazione e le sue azioni.
Vuoi scoprire di più sullo sviluppo di personaggi unici?
Leggi il nostro approfondimento su come costruire un personaggio tridimensionale.
Step 4 - Crea l’universo narrativo per la tua sceneggiatura
C’era una volta un mondo che non esisteva. Poi qualcuno lo ha immaginato. Ha costruito paesaggi, definito regole e popolato quel luogo con dei personaggi. Quel qualcuno sei tu. Prima di scrivere una sola parola della tua sceneggiatura, devi dare vita a tutto questo.
Sviluppare una sceneggiatura non significa solo creare eventi, personaggi e dialoghi, ma anche costruire un universo narrativo che sia lo sfondo della tua storia.
Che cos’è l’universo narrativo in una sceneggiatura?
In poche parole, è il mondo della tua storia, l’ambientazione in cui i tuoi personaggi vivono e agiscono. Robert McKee, nel suo libro Story, definisce l’ambientazione attraverso quattro dimensioni fondamentali.
Le dimensioni dell'ambientazione sono:
- Epoca: In quale periodo storico si svolge la tua storia?
- Durata: Quanto tempo copre la storia nella vita dei personaggi? Ore, giorni, anni?
- Location: Dove si svolge? Una città reale, un villaggio immaginario, una stazione spaziale?
- Livello di conflitto: Il fulcro della storia riguarda un conflitto interiore, interpersonale, o magari una lotta contro un’istituzione o una forza esterna?
La coerenza delle regole interne
Creare un universo narrativo non significa solo delineare luoghi ed eventi: significa anche stabilire leggi interne che governano il tuo mondo e poi rispettarle. In altre parole, la tua storia deve essere coerente con l’ambientazione che hai creato.
Prendiamo Matrix come esempio. Nei primi minuti del film, Morpheus e Trinity spiegano a Neo le regole che governano la realtà simulata. Subito dopo vediamo personaggi che evitano proiettili al rallentatore. È assurdo? Forse nel mondo reale sì, ma nel mondo di Matrix è perfettamente logico. La coerenza fa sì che lo spettatore accetti anche gli elementi più surreali, perché tutto segue le regole stabilite.
Come creare un universo narrativo per la tua sceneggiatura?
Fai una ricerca approfondita
Non c’è via di scampo: la ricerca è fondamentale. Immergiti nel tema della tua storia, raccogli dettagli, esplora fonti che possano arricchire la tua ambientazione. Potrebbe sembrare un lavoro noioso all’inizio, ma in realtà è un’opportunità straordinaria per generare idee e spunti inaspettati.
Per esempio, mentre lavoravo sulla storia di un immigrato di origine cinese in Italia, ho letto articoli di giornale, interviste e persino tesi di laurea sull’argomento. Grazie a questa ricerca, ho scoperto dettagli che non solo hanno dato vita al mio personaggio, ma hanno arricchito l’intero universo narrativo.
Visualizza il mondo della storia
Una volta raccolti i dettagli necessari, inizia a visualizzare il tuo universo narrativo. Non limitarti a descrivere luoghi o eventi: vivi il mondo attraverso gli occhi dei tuoi personaggi. Come appare? Come suona? Come odora? Crea un’esperienza multisensoriale, così che sia tangibile non solo per te, ma anche per chi leggerà la tua sceneggiatura.
L’universo narrativo è ciò che distingue una storia banale da una assolutamente più credibile.
Step 5 - Scrivere il soggetto per una sceneggiatura
Scrivere una sceneggiatura richiede di passare attraverso diverse fasi fondamentali, e il soggetto è una delle più importanti. Arrivati a questo punto ci sono tutti gli elementi necessari per affrontare la stesura del soggetto.
Cos'è il soggetto?
Il soggetto è un breve racconto della storia scritto in prosa e al tempo presente. Deve contenere solo gli elementi essenziali della vicenda, senza abbellimenti o dettagli superflui. In poche pagine, il soggetto deve sintetizzare:
- L’idea
- La premessa
- I personaggi principali
- L'universo narrativo
Perché scrivere un soggetto cinematografico?
Il soggetto è fondamentale per diversi motivi:
- Strumento di presentazione. Un produttore o un agente non leggeranno mai una sceneggiatura completa da uno scrittore sconosciuto, ma possono essere conquistati da un soggetto ben scritto di 1-2 pagine.
- Test di chiarezza. Se non riesci a esprimere il concept della tua storia in poche pagine, probabilmente ci sono aspetti poco chiari nell’idea, nella premessa o nel protagonista. Scrivere un soggetto ti permette di individuare e correggere queste debolezze.
Come scrivere un soggetto cinematografico?
Seguendo questi passaggi, puoi scrivere un soggetto efficace:
- Scrivi un’intestazione. Indica il titolo della tua sceneggiatura, il tuo nome e i tuoi contatti principali (email e numero di telefono).
- Formula la premessa. Introduci il concetto centrale della tua storia con una frase breve e incisiva. Es.: Un giovane mago scopre di essere il prescelto per salvare il mondo dalla magia oscura.
- Focalizzati sul protagonista. Concentrati sull’arco di trasformazione del personaggio principale, evidenziando i suoi obiettivi, conflitti e crescita personale. Mantieni il focus sugli elementi chiave della storia, eliminando descrizioni superflue.
- Sii breve e diretto. L’obiettivo del soggetto è incuriosire il lettore e fargli desiderare di sapere di più. Usa un linguaggio semplice, chiaro e coinvolgente.
Vuoi scoprire di più e leggere veri esempi di soggetti cinematografici?
Leggi il nostro approfondimento sulla scrittura di un soggetto cinematografico.
Step 6 - La struttura della sceneggiatura
Hai lavorato sodo per arrivare fin qui. Ogni step che hai completato ti ha avvicinato a comprendere davvero la costruzione di una sceneggiatura. Ora che hai il tuo soggetto, è il momento di fare ordine e strutturare la tua storia.
La struttura è come la gravità: tiene insieme tutti gli elementi della narrazione. Senza di essa, anche la migliore idea rischia di perdersi. Lo dice Syd Field nel suo libro, “La sceneggiatura”:
La struttura è lo scheletro della storia
La struttura in tre atti
Per iniziare, analizziamo il modello più classico e utilizzato nella scrittura cinematografica. Tutte le storie hanno tre fasi fondamentali:
- Setup (Primo atto)
- Conflitto (Secondo atto)
- Risoluzione (Terzo atto)
Tra un atto e l’altro si trovano i plot point, punti chiave che fanno avanzare la trama. Di seguito trovi i principali.
L’incidente scatenante
Cos’è che dà il via alla tua storia? L’evento scatenante è ciò che cattura l’attenzione dello spettatore e spinge il protagonista ad agire. Questo momento introduce il tema centrale e segna l’inizio del viaggio del protagonista, che dovrà affrontare il cambiamento.
Il passaggio al secondo atto
Dopo l’evento scatenante, il protagonista si troverà a un bivio. Avrà un momento di indecisione o conflitto interiore, per poi prendere la decisione di affrontare la situazione. Questo passaggio segna l’ingresso nel secondo atto, dove la storia prende realmente il via.
Il midpoint
A metà della storia, si raggiunge un punto cruciale: il protagonista affronta un evento significativo che cambia le carte in tavola. Questo momento alza la posta in gioco e rende chiaro che non c’è possibilità di tornare indietro.
Tutto è perduto
Se il midpoint rappresenta un picco (positivo o negativo), questo punto segna l’esatto opposto. Qui il protagonista si sentirà sconfitto o in trappola. Questo momento, spesso chiamato "falsa sconfitta", prepara la strada per il climax finale.
Il climax
Il culmine della tua storia. Qui il protagonista affronta il conflitto principale e raggiunge (o fallisce) il proprio obiettivo. Questo è anche il momento in cui il tuo punto di vista da sceneggiatore emerge con forza.
Il Beat Sheet: uno strumento fondamentale
Avere una struttura solida è cruciale per imparare come scrivere una sceneggiatura cinematografica. Per questo ti consiglio di approfondire il modello Beat Sheet di Blake Snyder.
Si tratta di uno schema pratico che ti aiuta a pianificare ogni fase della tua storia, dai primi passi fino al climax. È un sistema estremamente utile per visualizzare ogni momento chiave della narrazione.
La lavagna: organizzare la tua storia visivamente
Un altro strumento indispensabile è la lavagna di sughero. Come funziona?
- Dividi la lavagna in quattro sezioni orizzontali, corrispondenti ai tre atti (il secondo atto può essere suddiviso in due parti con il midpoint al centro).
- Usa dei post-it per rappresentare i tuoi beat.
- Posiziona i post-it all’interno della lavagna per visualizzare la struttura della storia.
Questo approccio ti permette di avere una visione d’insieme della tua sceneggiatura e di spostare facilmente gli elementi narrativi. È un metodo pratico e flessibile, ideale per lavorare sulla scaletta o apportare modifiche in corso d’opera.
Vuoi imparare a strutturare una storia?
Leggi il nostro approfondimento sulla struttura di una sceneggiatura per capire se la tua storia poggia su fondamenta solide.
Step 7 - Programmi per scrivere una sceneggiatura
Prima di passare ai migliori software per scrivere una sceneggiatura, è essenziale conoscere un elemento fondamentale: la formattazione.
La scrittura di una sceneggiatura richiede un approccio diverso rispetto a un romanzo o a un racconto, e seguire le regole di formattazione è cruciale per essere presi sul serio da produttori o sceneggiatori esperti.
Come si formatta una sceneggiatura?
Nel tuo viaggio su come scrivere una sceneggiatura, la formattazione rappresenta un passaggio obbligato. Ecco gli elementi fondamentali che compongono ogni script:
- Intestazione scena: Indica dove e quando si svolge la scena. Es. INT. CASA – GIORNO. Il cambio di scena avviene quando cambia il luogo o il tempo.
- Descrizioni: Descrivono ciò che può essere visto o sentito e tutto ciò che avviene all’interno della scena. Mantieni le descrizioni brevi e visive.
- Personaggi: Scrivi in maiuscolo il nome del personaggio che parla o agisce quando appare per la prima volta.
- Dialoghi: La parte parlata dai personaggi, scritta in un formato centrato e conciso. Evita di inserire troppi dettagli su come viene detto.
Anche se meno utilizzate, ci sono altre regole da rispettare. Per questo è stato realizzato un ottimo libro, Formattare la sceneggiatura di Annalisa Elba, Claudio Maccari e Roberto Moliterni. Un testo che ogni sceneggiatore dovrebbe tenere sulla propria scrivania.
Vuoi scoprire di più sulla formattazione della sceneggiatura?
Leggi il nostro approfondimento sulla formattazione di una sceneggiatura per evitare errori e dare un aspetto professionale ai tuoi script.
Quali programmi usare per scrivere una sceneggiatura?
Grazie ai software di sceneggiatura, formattare in maniera corretta è diventato molto più semplice rispetto al passato. Ecco una lista dei principali programmi che ti aiutano a scrivere senza errori.
Final Draft
- Standard professionale: Utilizzato dai maggiori sceneggiatori di Hollywood.
- Costo: $199,99 per una licenza a vita.
- Ideale per: Professionisti e chi vuole lavorare ai massimi livelli.
Writer Duet
- Collaborativo e intuitivo: Perfetto per lavorare in team.
- Costo: La versione gratuita ti permette di scrivere fino a 3 sceneggiature. Dopodiché il piano base è di $9,99 al mese.
- Ideale per: Neofiti che vogliono una soluzione semplice e funzionale.
Scenarist
- Soluzione accessibile. La soluzione per muovere i primi passi.
- Costo: Gratuito e Open Source. Non richiede alcun costo di licenza.
- Ideale per: Piccoli progetti iniziali.
Non sai quale programma fa al caso tuo?
Dai un’occhiata alla nostra guida dettagliata sui migliori software per scrivere una sceneggiatura per trovare quello più adatto alle tue esigenze.
Step 8 - Scrivere la prima stesura della sceneggiatura
Se sei arrivato fin qui, è il momento di mettere in pratica tutto ciò che hai imparato. Scrivere la prima stesura può sembrare un'impresa titanica, ma è fondamentale per iniziare a concretizzare la tua storia. Non temere di sbagliare: l'obiettivo è finire, non perfezionare.
Quante pagine deve avere una sceneggiatura?
Una regola non scritta nella sceneggiatura è questa: una pagina equivale a un minuto di film. Sebbene non sia una scienza esatta, questa linea guida è molto utile. Per esempio:
- Un film drammatico di 2 ore avrà una sceneggiatura di circa 100-120 pagine.
- Un obiettivo di pagine chiaro ti aiuta a gestire meglio il processo creativo e a evitare di allungare troppo i tempi.
- Less is more. Una sceneggiatura concisa è più efficace.
Come rapportare i tre atti con il numero di pagine?
Per una sceneggiatura di 100 pagine, la divisione classica è:
- 1° Atto: 25% (1-25)
- 2° Atto: 50% (26-75)
- 3° Atto: 25% (76-100)
Questa struttura ti aiuta a identificare e correggere eventuali problemi. Ad esempio, se il primo atto è troppo lungo, la storia potrebbe sembrare lenta a partire. Oppure, se il secondo atto è troppo breve, potresti non sviluppare abbastanza i personaggi.
Che vuol dire scrivere per immagini?
La sceneggiatura è un mezzo visivo. Ogni parola deve evocare immagini chiare e potenti nella mente di chi legge. Esempio: nella sceneggiatura di Whiplash di Damien Chazelle, la prima scena è descritta così:
Queste tre righe raccontano tantissimo: l'ambiente, il personaggio, e la tensione. Scrivi in modo visivo, semplice e diretto.
Quale è la regola degli spazi bianchi?
La forma conta. Una pagina piena di testo spaventa il lettore. Ecco alcune regole d'oro:
- I paragrafi descrittivi non devono superare 3-5 righe.
- Usa gli spazi bianchi per migliorare la leggibilità e creare ritmo.
- Pensa alla economia narrativa ed elimina ogni parola superflua.
Un produttore o uno script reader giudicheranno il tuo lavoro dalla prima impressione. Non sprecare questa opportunità.
Finire: il tuo primo obiettivo
Non preoccuparti di scrivere una sceneggiatura perfetta. Il tuo primo obiettivo deve essere finire la prima stesura. Una frase brillante dice:
Scrivi una brutta sceneggiatura. Aggiustala.
Step 9 - Riposo e Riscrittura
Uno degli obiettivi più gratificanti per uno sceneggiatore è completare la prima stesura di una sceneggiatura. Anche se può sembrare un traguardo lontano, una volta raggiunto, è un momento di grande soddisfazione. Ricorda:
Anche una sceneggiatura imperfetta è una sceneggiatura finita.
Molti sceneggiatori non arrivano nemmeno a questo punto, quindi celebra il tuo lavoro, indipendentemente dai difetti.
Perché riposare dopo aver scritto la prima stesura è essenziale?
Prima di affrontare la riscrittura, è essenziale concederti una pausa. Prendi almeno una settimana di riposo. Staccare la mente dal manoscritto è fondamentale per alleggerire la tensione accumulata durante la scrittura. Hai vissuto per settimane nell’universo della tua storia, quindi è necessario distaccarti e affrontare il lavoro con uno sguardo fresco.
La prima stesura contiene inevitabilmente errori di questo tipo:
- Errori grammaticali e ortografici
- Buchi di trama
- Scene superflue
- Dialoghi che non funzionano
- Problemi di formattazione
Concederti del tempo ti aiuterà a individuare questi difetti con maggiore facilità durante la fase di riscrittura.
Come si affronta la fase di riscrittura?
Una volta riposato, sei pronto per la riscrittura, il cuore del processo di miglioramento della tua sceneggiatura. Durante questa fase, l'obiettivo è rivedere la tua opera con un occhio critico, cercando difetti a livello strutturale e stilistico.
- Sii obiettivo: Non guardare la tua sceneggiatura come l’autore che l’ha scritta, ma come uno spettatore che cerca il meglio per la storia.
- Identifica scene e dialoghi inefficaci: Ogni elemento della sceneggiatura deve contribuire alla narrazione. Se una scena o un dialogo non porta valore, è il momento di eliminarli.
Cosa tagliare durante la riscrittura?
Anche se hai un affetto particolare per una scena o un personaggio, devi essere disposto a rinunciare a ciò che non serve alla trama. L’obiettivo è migliorare l’efficacia della narrazione, e non c’è spazio per ciò che non aggiunge valore. Concentrati su questi punti:
- Aumentare il ritmo: Rimuovere lungaggini e scene inutili renderà la sceneggiatura più dinamica.
- Rivedi le tue descrizioni: Migliorare il flusso e la chiarezza delle scene.
- Focalizzarsi sul protagonista: Ogni scena deve servire a rafforzare il percorso del protagonista.
- Rimuovere il superfluo: Ogni dettaglio deve essere essenziale. Pensa sempre a come ogni scena e dialogo supporta il tema e lo sviluppo del personaggio.
Un ultimo consiglio
Come sceneggiatore, devi metterti al servizio della storia, non viceversa. Ogni decisione che prendi durante la riscrittura deve puntare a rendere la narrazione più chiara, forte ed emozionante. Non temere di fare dei cambiamenti radicali se necessari: la tua sceneggiatura ne trarrà beneficio.
Step 10 - Scrivi la stesura finale della tua sceneggiatura
Quando capire che la tua sceneggiatura è pronta? Arrivato a un certo punto, dovrai prendere una decisione importante: mettere il punto finale. Dopo aver completato la riscrittura e aver ricevuto feedback, potrebbe sembrare che ci sia sempre qualcosa da migliorare. Ma è fondamentale non cadere nel ciclo infinito di modifiche.
La scrittura di una sceneggiatura non è mai veramente finita, ma a un certo punto devi dire "basta". Ricorda che anche le opinioni di professionisti sono soggettive. Sii pronto a prendere una pausa, permetti alla tua mente di rinfrescarsi, e poi inizia a pensare alla tua prossima sceneggiatura.
Come fare l'ultima revisione?
Prenditi un po' di tempo per un’ultima lettura. Scorri la sceneggiatura con un occhio critico e fai attenzione a eventuali errori che potresti aver trascurato. Non temere di fare piccoli aggiustamenti, ma ricorda che ogni modificazione deve essere funzionale alla storia, non a una ricerca continua di perfezione.
Ora che hai completato la tua sceneggiatura, cosa fare? Non fermarti qui! Pensa a inviarla a un esperto di sceneggiatura per una revisione finale o partecipare a concorsi. Ogni nuova esperienza contribuirà a migliorare le tue capacità.
Ti risulta difficile trovare informazioni raggruppate sui concorsi di sceneggiatura?
Dai un’occhiata alla nostra guida dettagliata sui migliori concorsi italiani di sceneggiatura per trovare quelli più adatti alle tue esigenze.
Conclusioni
Complimenti per aver completato la tua prima stesura! Molti aspiranti sceneggiatori non arrivano fino a questo punto. La sceneggiatura perfetta non esiste, ma una sceneggiatura finita è un passo tangibile verso il tuo sogno di diventare uno sceneggiatore cinematografico. Ora, il prossimo passo è continuare a studiare.
Grazie ancora per aver letto e avanti con la prossima sceneggiatura!