Come scrivere un soggetto cinematografico, con esempi - L'inizio
By Federico Verrengia / Aggiornato circa 2 mesi fa / Sceneggiatura

Come scrivere un soggetto cinematografico: Guida + Esempi

Hai questa storia in testa da giorni. Non ti lascia in pace. Vedi le scene, senti i personaggi parlare, immagini ogni dettaglio. È una di quelle idee che ti fanno pensare: questa funziona davvero.

Ma poi arriva il momento di metterla su carta. E qui iniziano i dubbi. Da dove partire? Quanto scrivere? Come fai a far capire a chi legge che questa storia ha davvero il potenziale per diventare un film?

Se la sceneggiatura è il film vero e proprio, il soggetto cinematografico è la sua essenza, la sua spina dorsale. È il primo vero test della tua idea. Se funziona qui, allora hai qualcosa di solido tra le mani.

In questa guida vedremo passo dopo passo come scrivere un soggetto cinematografico chiaro, coinvolgente e pronto a convincere chiunque lo legga.

Ecco gli step fondamentali:

Cos'è un soggetto cinematografico

Un soggetto cinematografico è l'essenza della storia raccontato brevemente tramite i suoi eventi principali (plot points). In altre parole è l'arco di trasformazione compiuto dal protagonista all'interno della storia e del suo universo narrativo.

Perché scrivere un soggetto cinematografico?

Ci sono due motivi principali per scrivere un soggetto cinematografico:

  • Delineare la storia. Viene scritto prima di scrivere la sceneggiatura.
  • Strumento di vendita. In questo caso viene elaborato dopo aver scritto la sceneggiatura.

Per un principiante, la prima situazione è quella più probabile. Puoi considerarlo come un test per capire se ciò che hai in mente ti è chiaro.

  • Se hai difficoltà a raccontare brevemente la tua storia vuol dire che qualcosa ancora non va.
  • Se riesci a scrivere tutti i punti chiave in 1-2 pagine allora hai ben a fuoco tutta la vicenda.

Come formattare un soggetto cinematografico

Prima di approfondire il contenuto del tuo soggetto, devi apprendere gli elementi base che lo compongono:

  • Scrivere l'intestazione. Per prima cosa è importante includere: il titolo del tuo soggetto, il tuo nome e i tuoi contatti.
  • Scrivere la logline. Esponi la tua storia in una frase prima di cominciare a raccontarla. Chi leggerà il tuo soggetto vuole sapere di che cosa si parla.
  • Riassumi la tua sceneggiatura. Il punto chiave del tuo soggetto cinematografico. Scrivi in terza persona e al tempo presente.
Come scrivere un soggetto cinematografico, con esempi - Formato

La formattazione non è così stringente come per una sceneggiatura e potrà capitarti di vedere soggetti di diversi tipi. La cosa più importante è tenere d'occhio il numero di pagine. Non è il momento di descrizioni lunghe e dettagliate, devi essere sintetico e arrivare direttamente al punto.

La logline

Non prendere mai alla leggera la tua logline, specialmente all'interno di un soggetto cinematografico.

Se l'obiettivo di un soggetto è rendere chiara la trama centrale di una sceneggiatura, la logline comunica l'idea. Alcuni dicono anche che la logline vende il soggetto.

Una buona logline deve raccontare in una frase di cosa parla la storia e quale è il conflitto del protagonista che lo ostacola dal raggiungere il suo obiettivo. Se con questa frase riesci a conquistare il lettore sei già a metà dell'opera. Nel caso in cui tu non riesca, allora è possibile che il tuo soggetto non venga neanche letto.

La trama principale

Dal momento che un soggetto è la versione breve della tua sceneggiatura, ti devi concentrare sul cuore della storia.

Nella prosa che andrai a scrivere non c'è spazio per trame e personaggi secondari.

Vediamo quali sono gli elementi più importanti che un soggetto deve avere:

  • Scrivi in prosa. Un soggetto non ha la stesso formato di una sceneggiatura.
  • Utilizza il presente. La tua storia si svolge nel momento in cui il lettore legge. Non vederla come una semplice regola. Io credo che il tempo presente abbiamo un maggiore effetto nell'agganciare il lettore.
  • Utilizza immagini forti. Una regola generale che vale per tutti gli scritti cinematografici. Le immagini sono potenti, sono quelle che verranno proiettate sul grande schermo. Le immagini devono conquistare la mente del lettore.
  • Genere e TonoUna commedia, un dramma oppure un horror? Chiarisci nelle prime righe il genere del tuo film al lettore così che sappia da subito cosa aspettarsi. Quali parti dell'anima andrai a toccare? Quali colori trasmetterai? Un film si guarda perché ci smuove le emozioni più profonde. Fai lo stesso con chi leggerà il tuo soggetto e avrai più possibilità di conquistarlo.
  • CommerciabilitàQuanto costerà questo film? Se il motivo della stesura del soggetto è vendere, è importante che un possibile produttore o agente capisca fin da subito quanto costerà produrlo.

Suddivisione in atti

Quando scrivi un soggetto, è importante che la storia segua una struttura chiara. La classica divisione in tre atti è un ottimo punto di partenza. Non è necessario formattare il soggetto in tre sezioni distinte, ma ogni atto dovrebbe essere presente nel contenuto, con i suoi momenti chiave e il suo sviluppo.

La struttura in tre atti ti aiuterà a mantenere la narrazione equilibrata, assicurandoti che ci siano una chiara introduzione, un conflitto ben definito e una risoluzione soddisfacente. Ti mostro subito come questo possa funzionare. Se la tua storia ha la tipica struttura in tre atti, dovrai includere nel soggetto:

  • Setup. L'impostazione della tua storia.
  • Conflitto. Vittorie e sconfitte del protagonista.
  • Risoluzione. Dove la storia si risolve.

A questo punto devi scomporre ulteriormente ogni paragrafo e ricordati che devi riassumere.

Setup

Il primo paragrafo è dove devi introdurre il protagonista. Ti puoi aiutare ponendoti delle semplici domande:

Di chi parla la storia? Dove è? Quali sono i suoi problemi? Quale viaggio sta intraprendendo?

Il primo atto è questo, niente di più e niente di meno.

Conflitto

Il protagonista comincia il suo viaggio. Per dove? Per raggiungere il suo obiettivo. La strada è lunga e gli ostacoli si fanno sempre più difficili

Quali vittorie raggiunge? Quali sconfitte? Cosa rende le cose più complicate? Quale è la posta in gioco?

Il secondo atto solitamente è il più lungo e il più complicato da scrivere.

Risoluzione

Il protagonista cade, si rialza e raggiunge il suo obiettivo o viceversa. L'arco di trasformazione è raggiunto. La storia giunge al termine.

Come va tutto in malora? Come riesce il protagonista a vincere lo scontro finale? Come finisce la storia?

La risoluzione è l'atto più corto della storia. La vittoria del protagonista deve essere chiara e credibile. Deve essere l'unico modo in cui può finire questa storia.

Soggetto vs Synopsis vs Treatment

Nel tempo ho trovato utile accostare ai vari termini italiani, gli equivalenti usati negli USA. Perché?

  • Fonte informativa. Nel panorama italiano, le informazioni sulla sceneggiatura sono spesso ridondanti o frammentarie. Anche frequentando diverse scuole, ho avuto la sensazione che i concetti fossero trattati in modo dispersivo, rendendo difficile approfondire certi argomenti. In questo contesto, esplorare le terminologie e le pratiche internazionali può essere utile per avere una visione più chiara e strutturata.
  • Strada estera. Se ti capita di lavorare all’estero, potresti trovarti in difficoltà nel trovare un corrispettivo esatto del nostro “soggetto cinematografico”. Infatti, negli Stati Uniti, il "soggetto" come lo intendiamo noi non esiste esattamente allo stesso modo, ma viene sostituito da documenti simili, come la synopsis e il treatment.

Synopsis

È esattamente ciò che noi chiamiamo sinossi: un riassunto conciso della trama, che copre i tre atti e segue l’arco di trasformazione del personaggio. Generalmente è più breve rispetto al soggetto italiano e non supera le 2 pagine.

Treatment

È una versione più dettagliata della storia, più simile al nostro trattamento che al soggetto, ma spesso più lunga e articolata. Include descrizioni più approfondite delle scene e dello sviluppo narrativo, senza però essere ancora una sceneggiatura.

Esempi soggetti cinematografici

Soggetti cinematografici di Cesare Zavattini

Uno dei più importanti soggettisti e sceneggiatori italiani è stato senza ombra di dubbio Cesare Zavattini che conta più di 60 film realizzati.

Non troppo tempo fa è stato rilasciato il libro Soggetti cinematografici mai realizzati edito da Marsilio dove sono riportati circa 60 soggetti reali scritti da Zavattini. Non sono solo esempi ma veri e propri manoscritti mai realizzati del soggettista italiano.

Soggetti cinematografici mai realizzati
Soggetti cinematografici mai realizzati
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Amore, Bugie e Calcetto

Un esempio italiano di un soggetto è descritto in maniera dettagliata in questo articolo. Tramite i pdf allegati vedrai anche l'evoluzione dalla prima alla seconda stesura del soggetto di "Amore, bugie e calcetto".

Noterai che non rispetta totalmente le regole da me descritte. Questo a conferma di quanto detto sopra, non ci sono regole stringenti se non quella di esporre la tua storia.

Scrivere il soggetto di un film - Amore bugie e calcetto

Whiplash

Per mostrarti un esempio di soggetto americano ti rimanderò ad un altro articolo di script reader pro. Qui troverai un rifacimento di una possibile synopsis del film Whiplash di Damien Chazelle.

Come puoi notare è una cosa completamente diversa. Racconta la storia in maniera più dettagliata e con una suddivisione ordinata. Il tuo soggetto, quindi, potrebbe assumere anche questa forma.

Sceneggiatura Whiplash - Pagina uno - Frame del film

Quale forma scegliere?

Non c'è una risposta esatta, non è matematica dove il risultato può essere solo uno. Devi provare il vestito che ti calza meglio e quello che ti dà la possibilità di esprimere la tua idea e la tua storia in maniera migliore.

Nel frattempo potresti provare a scrivere soggetti in entrambe le modalità e vedere che ne esce fuori.

Soggetto vs Trattamento

Il trattamento è il passaggio successivo al soggetto cinematografico. Hai scritto il soggetto, la tua storia è chiara e magari un produttore ti ha dato l'ok per passare allo step successivo. Vuol dire che il tuo film ha delle potenzialità e potrebbe funzionare ma vuole vedere il seme che hai piantato svilupparsi.

Con il trattamento puoi aggiungere i dettagli che all'interno del tuo soggetto hai dovuto tagliare. È il momento di raccontare sottotrame e raccontare più profondamente anche personaggi di supporto.

Hai a disposizione un numero di pagine maggiore. Anche qui, non ci sono regole precise. Possono variare da 10-15 pagine finanche a molte di più.

Abbiamo visto cos’è il soggetto cinematografico e perché è uno step fondamentale nel processo di scrittura di un film. È la spina dorsale della tua storia, il primo vero test per capire se funziona davvero.

Scrivere un soggetto ti costringe a mettere a fuoco l’essenza della tua idea, a tagliare il superfluo e a trovare il cuore del racconto. Il cinema è sintesi, e il soggetto ti allena a questo. Se riesci a raccontare la tua storia in poche pagine, hai già fatto un grande passo avanti.

Non prendere questo passaggio alla leggera. Il soggetto di un film non è solo una tappa obbligata, ma un esercizio che ti renderà uno sceneggiatore più forte.

Ora che sai come scrivere un soggetto cinematografico, è il momento di scrivere. Buttalo giù, rileggilo, riscrivilo se serve. Ma soprattutto, rendilo vivo.

Autore dell'articolo
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Federico Verrengia

Una storia inizia con un’idea, piccola ma potente, capace di crescere e prendere vita. Così è iniziato il mio percorso verso il cinema e il mestiere dello sceneggiatore, e ho voluto fondare Pictures Writers per rendere il tuo più semplice.